8 Marzo – Mimose e Kilometri

Lo scorso otto marzo è stato per noi una festa della donna diversa da tutte quelle passate.
Infatti per celebrare l’International Womens Day, le Voltwomen hanno lanciato una campagna “di strada”: allacciate le scarpe da running e corriamo 5 km uniti, per “celebrare la forza e la libertà delle donne”.
Il primo anno circa 40 città nel mondo hanno aderito all’iniziativa, lo scorso anno il numero è duplicato e  quest’anno abbiamo deciso di partecipare e portare questa iniziativa anche a Roma.
La forza di questo progetto stava proprio nella sua semplicità: la strada e le scarpe erano sufficienti per partecipare ad un qualcosa che è andato ben oltre l’aperitivo in rosa che solitamente accompagna questa data, ed insieme al nostro corpo ha mosso anche le nostre coscienze.

Molte delle ragazze che si sono unite a me alla run ne sono state entusiaste: “Era la prima volta che partecipavo a questo tipo di iniziative” dice Giorgia “Premettendo che correre mi piace in qualsiasi luogo e occasione, credo che questa sia stata una corsa speciale, una di quelle da non perdere. Donne positive che condividono la stessa passione, unite, non è una cosa comune”.
“La festa della donna non è solo fiori” sottolinea Avelina “Vuol dire essere  attive, entusiaste e guardare le cose da un altro punto di vista”.

La maggior parte di loro non era solita festeggiare, non perché ritenga questa una festa anacronistica, ma perché spesso gli eventi organizzati esulano completamente dal significato originale della festa, che sembra ormai virare verso un inesorabile destino commerciale.
“Non si corre per il fidanzato o il marito, ma per noi stesse, per le donne che non hanno la possibilità di farlo nel resto del mondo.” dice Giulia “In questi momenti è fondamentale fermarsi a riflettere sulle semplici libertà, come quella di praticare sport, negate a troppe donne nel mondo. Noi corriamo anche per loro, insieme, come studentesse, lavoratrici, fidanzate, zie, mamme ma soprattutto come donne”.

A quanto pare i 5 km proposti dalle Voltwomen si sono dimostrati un’iniziativa decisamente più efficace: quello che abbiamo fatto è stato semplicemente correre, senza pretese di velocità, ma con una consapevolezza diversa, non lo abbiamo fatto per osservare la tabella di allenamento settimanale, ma per la semplice considerazione che possiamo farlo, che la nostra società ci permette di farlo.

L’essere sportive ed attive è una prospettiva del tutto nuova sotto cui guardare la giornata delle donne che non può e non deve ridursi al solo mazzo di fiori, ma uno spunto per riflettere su dove siamo arrivate e su quello che ancora c’è da fare.
Nonostante ormai il concetto di femminismo, così come lo intendevano le nostre nonne, sembra essere ormai superato, è bello vedere come resti in molte ragazze la sensazione che ci sia ancora bisogno di parlare, educare e riflettere sulla figura della donna nella società contemporanea, perché alle volte, come alcune di noi mi hanno sottolineato, non bisogna andare troppo lontano per trovare realtà in cui c’è ancora del lavoro da fare per arrivare ad un giusto equilibrio.
Grazie a tutte le ragazze che hanno corso insieme a me, a quelle che avrebbero voluto e a quelle che hanno reputato la cosa interessante, perché so che a voi il nostro messaggio è arrivato.
Grazie a Voltwomen per aver portato avanti questa semplice grande idea perché è dalle cose piccole che nascono grandi i cambiamenti.

@merisoo

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