All around the World – Anders

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Uno dei più importanti eventi nell’ambito del mondo del running Danese ed europeo si è appena concluso. In occasione della Mezza Maratona di Copenhagen la Crew locale NBRO ha organizzato un Bridge The Gap a regola D’arte, e una truppa dei nostri Eternal si è recata sul posto per prenderne parte!

Abbiamo chiesto a uno dei fondatori della storica Crew di Nørrebro di parlarci del suo modo di vivere la corsa da solo e all’interno della “Running Family”.

1) Dicci qualcosa di te e della tua crew

Mi chiamo Anders, ho 33 anni, sono psicologo e DJ.
Vivo a Nørrebro, nel cuore di Copenhagen. Qui è esattamente dove nel 2010 è nata la crew “NBRO Running”. Tutto è iniziato da una decina di noi che si riunivano abitualmente il Sabato per fare lunghi da 15 km in su. La voce ha iniziato a spandersi e noi lentamente a crescere. Adesso siamo oltre 5600 i membri del gruppo sulla pagina Facebook e circa 300/400 runners a settimana.
Lo zoccolo duro di NBRO può contare su circa 100 fedelissimi tra runners, cheer leaders, sfornatori di torte e molto altro!

2) Quando è iniziata la tua passione per la corsa?

Ho iniziato a correre a 18 anni, all’inizio solo per stare in forma, ma quando mi sono unito per la prima volta ad un runnning club sono cambiate completamente le cose. L’aspetto sociale mi ha sempre motivato molto, avere qualcuno con cui confrontarmi è sempre stato molto importante.
Quando mi sono trasferito a Copenhagen nel 2008, avevo intenzione di unirmi alla squadra di atletica più grande della Danimarca, chiamata Sparta, ma non mi sentivo abbastanza pronto fisicamente, quindi cercavo di posticipare il mio debutto con loro in ogni modo.
Continuando a rimandare ho finito per fondare io stesso la mia Crew!
Negli ultimi due anni la mia passione per il running è cresciuta in modo esponenziale, ora partecipo a tutte le più grandi gare internazionali e parlo di cose da “nerd” con i miei compagni!

3) Cosa vuol dire correre per te?

Ad oggi correre per me è fondamentale, è il modo per avere la mia dose di aria fresca e adrenalina giornaliera, mi da la possibilità di vedere persone che ormai sono diventate cari amici praticamente ogni giorno. Per fortuna siamo tutti abbastanza allenati per poter parlare e correre contemporaneamente!

4) Quale è la tua più grande ambizione come Runner?

Sono ancora alla costante rincorsa del Personal Best, e sono decisamente preoccupato dal giorno in cui sarò troppo vecchio per poter aggiungere nuovi traguardi sul libro dei PB!

5) Quale è stata l’esperienza più importante legata al running che hai vissuto fino ad ora?

Sono pieno di esperienze fantastiche legate al running! Ho concluso la maratona di Chicago con la mia ragazza, ho raggiunto il quarto posto alla “Danish National Marathon Championship team competition” insieme a due dei miei più cari amici, anche loro del team NBRO, sono passato attraverso l’esilarante follia del Cheering Point NBRO posizionato sul Queen Louise’s Bridge alla Maratona di Copenhagen, ho corso la staffetta “Hood To Coast” e ho vinto la “Palestine International Marathon” con un amico, tenendoci per mano e tagliando il traguardo insieme. Che posso dire, vincere è figo!

6) Dicci qualcosa riguardo lo scorso weekend, la mezza maratona nella tua città, il vostro cheering point e gli eventi: come sono andati?

La mia gara non è andata secondo i piani: avevo il tendine di Achille infiammato, dopo 3 km il dolore ha iniziato a farsi sentire e ho rallentato. Sto preparando una gara importante che correrò il 2 Ottobre e non volevo rischiare di comprometterla.
Per il resto, cheering point, eventi e party è andato assolutamente tutto secondo i piani, e il party della Domenica è stato folle esattamente come ci aspettavamo, sono ormai tre anni che organizziamo eventi BTG qui a Copenhagen!

7) Quanto tempo richiede l’organizzazione di un evento del genere?

Richiede MOLTO tempo! Abbiamo organizzato una staffetta per 80 persone, una cena per il carico di carboidrati pregara per 150 persone, i party, un tour della città, il brunch il Lunedì seguente alla gara… in ogni evento vorremmo sempre dare ai nostri ospiti qualcosa di speciale, come una canotta celebrativa disegnata appositamente per l’evento, ma per poterlo fare devi sapere la taglia di tutte le persone che verranno, e molte persone decidono all’ultimo di non venire più, o viceversa aggiungersi all’ultimo… insomma è davvero complicato!

8) Quale consiglio daresti alle Crew emergenti?

Bisogna sempre, costantemente ricordare che il fine ultimo non è accaparrarsi prodotti gratis dal brand, il fine è macinare chilometri, costruire e consolidare amicizie, fare nuove esperienze. Non perdete di vista l’obiettivo concentrandovi sugli sponsor o offerte, queste cose verranno naturalmente nel tempo.

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