GRAB, la GRAnde Bellezza è arrivata

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E’ una notizia di fine settembre ma c’è chi questa firma la aspettava da anni: il Grab a Roma si farà. Nei giorni in cui la neo Sindachessa Virginia Raggi ribadiva il secco no alle Olimpiadi del 2024 ospitate dalla Capitale d’Italia si sedeva al tavolo col ministro Graziano Delirio e firmava un provvedimento definito sia da lei che da moltissimi esperti in mobilità come “rivoluzionario” : Oggi ho firmato con il ministro Graziano Delirio l’accordo per la realizzazione del GRAB” dichiarava la Raggi il 23 settembre “ E’ un grande passo per una mobilità più sostenibile a Roma e un’occasione per valorizzare le eccellenze del nostro territorio.”

Quindi il GRAB è solo una pista ciclabile più grande e basta? Nella mente di chi anni fa la propose assolutamente no. A Roma serve il Grab? Assolutamente si, per l’ambiente, per la sicurezza dei guidatori di autoveicoli ma soprattutto per la sicurezza dei ciclisti.

Ma allora cos’è il GRAB?

Iniziamo col dire che è una struttura low cost e ad alta redditività economica e culturale, una calamita per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano. Il percorso, tutto pianeggiante, si snoda principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali. Altri 4 km circa si sviluppano su marciapiede che possono facilmente ospitare una ciclabile e quasi 7 km che interessano strade secondarie e a bassissima intensità di traffico. Solo 1.900 metri del GRAB sono attualmente congestionati da un intenso flusso di veicoli motorizzati. Una volta ricongiunti tra loro questi lunghi segmenti già oggi facilmente percorribili dai ciclisti, la Capitale e il Paese avranno un corridoio verde, una greenway unica e irriproducibile che trasmetterà nell’immaginario di chi abita a Roma e di chi la vive da turista l’idea che si tratta di una città easy, accogliente, vivibile, sana. Il GRAB è la ciclabile urbana più lunga del mondo e insieme un viaggio di scoperta di luoghi che altrimenti, probabilemente non assaporeremmo alla stessa maniera, un fantastico mix di antichità e modernità partendo dall’Appia Antica fino alle architetture contemporanee del MAXXI di Zaha Hadid e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Gnam, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati, ville storiche, i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone. Peraltro ci immetterà in percorsi ciclabili già esistenti come quello sul lungo Tevere o a Villa Borghese arrivando a contare addirittura 200km di strada percorribile per le biciclette e ci darà molte meno scuse per non preferirle alle macchine.

Insomma un’autentica Rivoluzione.

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