Somewhere Over the Rainbow

Criticata e disprezzata, ma anche tanto visitata e ammirata, oggi tratteremo un’opera che ha generato tanto clamore: la Nuvola di Fuksas, titanico progetto architettonico, noto per l’Odissea che ne ha caratterizzato la realizzazione.

Il Nuovo Centro Congressi, progettato dall’archistar Massimiliano Fuksas, si trova nel quartiere dell’EUR ed è in grado di ospitare eventi di varie tipologie: spettacoli, mostre e convegni di ogni genere.
La proposta di Fuksas vinse il concorso internazionale di architettura il 16 febbraio 2000. Il progetto esecutivo fu approvato nel 2007 e i lavori veri e propri iniziarono nel 2008.
Il costo previsto inizialmente era di 272 milioni di euro poi, inaspettatamente, scese a 238,9 milioni. Nel 2013 i lavori hanno rischiato di essere interrotti a causa di alcune ristrettezze di bilancio del Comune, si è quindi ricorsi ad un prestito di 100 milioni di euro da restituire in trent’anni.
Il 29 ottobre 2016 il Nuovo Centro Congressi viene inaugurato in diretta su Rai 1, alla presenza del presidente del consiglio Matteo Renzi, del sindaco di Roma Virginia Raggi e, ovviamente, dell’architetto Massimiliano Fuksas.

Il progetto si sviluppa in tre organismi distinti:

– La nuvola: auditorium da 1850 posti sospeso in aria, collegato grazie a passerelle.

– La teca: edificio in vetro e acciaio che contiene l’auditorium, involucro dalla doppia pelle che protegge dai raggi solari e che contiene diverse zone.

– La Lama: albergo da 441 stanze, alto 56 metri, distribuiti su 17 piani.

Nel complesso l’opera si compone di 15 mila metri quadri di fibra di vetro tenuti insieme da un susseguirsi di elementi in acciaio che ne determinano la forma. La sala dell’auditorium è internamente rivestita da più di 4700 pannelli in ciliegio americano che assicurano altissime prestazioni acustiche.
Sono state impiegate ben 20 mila tonnellate di acciaio per tenere in piedi tutto il progetto, quantità ‘’pari quasi a tre volte quelle in ferro della Tour Eiffel’’!

Proprio come la Tour, la Nuvola tanto criticata e bistrattata dall’opinione comune e demolita da alcuni partiti politici, è destinata a svolgere un ruolo determinante nel segmento urbano in cui si inserisce: il complesso progettato da Fuksas connoterà il quadrante dell’EUR come Business District e polo attrattore del turismo congressuale, permettendo così a Roma di posizionarsi al pari delle grandi capitali del mondo.

Nonostante l’evidente complessità del progetto, un dubbio continua a rimanere: perchè sono stati necessari ben 16 anni per la sua realizzazione?
In 16 anni tutto il mondo si è evoluto, ed il forte impatto che la Nuvola avrebbe avuto se realizzata in tempi più brevi, si è forse affievolito con il passare del tempo. Ne è valsa la pena? Solo il tempo, saprà darci una risposta.

Nel frattempo che ne dite di andarla a vedere con i vostri occhi?

5 km all’Eur
Ecco il percorso, che ho preparato per voi: 5 km che vi permetteranno di visitare tutto il quartiere dell’EUR.
Partendo da Piazzale delle Nazioni Unite, si passerà per lo spettacolare Museo della Civiltà Italiana (il cosiddetto Colosseo Quadrato), per il Palazzo dei Congressi, per il Planetario e il Museo della Civiltà Romana e infine per la Nuvola di Fuksas.

Se vi ho incuriositi seguite il link per vedere la mappa! http://www.gmap-pedometer.com/?r=7003465

Cosa state aspettando? Allacciatevi le scarpe e andate a fare un po’ di sano allenamento, con un pizzico di architettura e voglia di scoprire la nostra meravigliosa città!

  
  

 

You may also like